Beretta Famila Schio cuore grande ma Orenburg non cade

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Postata il 19 Dec 2012 - 4:33pm da Famila Schio News
Chiamate un cardiologo: il cuore del Beretta Famila Schio nella gelida steppa russa anima i tantissimi tifosi collegati in diretta video sul sito FIBA e squarcia il freddo di Orenburg. Il Beretta Famila Schio perde 61-65, è vero, ma lotta e vive sul parquet russo fino alla fine.
 E’ la partenza lampo delle padroni di casa a segnare quel divario che le
giocatrici di coach Lasi hanno provato a colmare fino al 40′. Bonner e Montgmomery non danno respiro alla difesa e segnano con costanza, per le scledensi è la generosità di Lavender e McCray a tenere a galla il Beretta. Al 10′ il tabellone dice – 13 per Schio (32-19) ma le orange sono determinate a vendere cara la pelle. McCray dopo 10” dal mini-intervsallo, si presenta con la bomba del -10 ed è Nadalin a riportare lo svantaggio sotto la doppia cifra. L’asse Bonner-Danilochkina però è tanto solido quanto prolifico: quando mancano 3′ all’intervallo lungoè Perovanovic a mettere il +20 (48-28) che al 20′, grazie alla tripla di Masciadri diventa un più abbordabile -15 (48-33). Serve maggiore difesa e “attacchi ragionati” come aveva auspicato proprio il capitano nel pre gara. La maggiore incisività sotto il canestro russo arriva nel terzo parziale, ma è un botta risposta che non altera il distacco: 59-46 e gli ultimi 10′ per dare tutto. Ecco che il Beretta con un colpo di reni piazza il primo break nei primi 4′: difesa grintosa e tiri ben spesi decretano il 59-55. Orenburg non è più così gelido nelle esecuzioni: i primi due punti arrivano dopo 7′ di gioco ed è il 61-59 con possesso Schio. E’ la palla del pareggio, che le orange però non riescono a sfruttare. Zhedik e Tamane raccolgono il match ball e chiudono la gara sigillando il 65-61.
C’è qualche rammarico, è vero, ma anche tanto, tantissimo orgoglio verso una squadra che in questa prima parte di stagione ha dimostrato, nonostante innumerevoli avversità (chissà con Macchi e Sottana in campo in Russia), di saper emozionare, di voler lottare fino alla fine e di presentarsi per il 2013 cariche per le sfide, importantissime, che sono all’orizzonte.

Nadezhda Orenburg – Beretta Famila Schio 65-61 (32-19; 16-14; 11-13; 6-15)
Nadezhda Orenburg: Montgomery 16, Zhedik 11, poluyanova , Danilochkina 13, Perovanovic 6, Bonner 17, Tarasova , Tamane 2, Keyru, Miller,
Beretta Famila Schio: Consolini 4, McCray 19, Sottana ne, Benko ne, Wambe 8, Masciadri 9, Ramon ne, Godin, Lavender 15, Nadalin 6

 

 

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