La Storia si scrive sul campo, vivendolo ogni giorno

orari
Postata il 21 Mar 2014 - 1:36pm da Famila Schio News

“Nemo propheta in patria” recita una famosa locuzione latina. E forse portare il basket europeo che conta, l’elite della palla a spicchi continentale rientra in queste quattro parole che i saggi latini hanno scolpito nella memoria comune. Memoria che, senza troppi sforzi, riporta negli ultimi 4 anni alle 2 Final Eight conquistate e anche alle 2 sfumate: di quest’ultime, una contro le (allora) campionesse europee di Mosca e quest’ultima contro quel Kayseri che, con merito, è riuscito a piazzarsi appena una posizione più in alto nella griglia play off grazie anche grazie all’inaspettata vittoria casalinga contro Ekaterinburg.

Proprio quell’UMMC che ha portato a Schio appassionati del basket da mezza Italia (con richieste di prenotazioni dei ticket già un mese prima della partita per assistere alle prodezze di Taurasi, Parker, Gruda, Nolan, Wauter, etc…), e contro il quale il Beretta Famila Schio ha giocato alla pari.

Cattura1

Ma sono tante le euro-storie da raccontare: le vittorie storiche a Salamanca (campionesse d’Europa) e Bourges (sul cui campo nessuno ha vinto), le epiche vittorie contro il Fenerbahce di McCouhtry, l’Orenburg di Brunson e Bonner, lo Spartak Mosca di Bird. Un paese di nemmeno 40.000 anime al cospetto di città di milioni di abitanti: ebbene, questo “Davide” orange, in questi ultimi anni, spesso ha messo al tappeto quasi tutti i “Golia” che gli si sono presentati davanti. Regalando spettacolo, appassionando moltissimi giovani ad uno sport che in Italia non trova quello spazio che meriterebbe. E se l’interpretazione della Storia è libera e soggettiva, questa Storia, quella della Pallacanestro Femminile Schio si scrive sul campo, con l’unico tratto che non sbaglia mai: quello di un pallone a spicchi e di una retina.

E’ quantomeno simpatico vedere come una vicenda abbia due interpretazioni giornalistiche completamente diverse, da un’impresa “….quasi sfiorata” ad un “….solito euroflop”

Cattura

Ci permettiamo di non essere d’accordo sul “…solito euroflop”: a nostro avviso troppo accusatorio e denigratorio nei confronti di una squadra che quest’anno ha avuto a che fare con una serie infinita di elementi negativi: il girone più difficile, priva di due americane fino a gennaio, l’infortunio, non sportivo, a Sottana nel momento più importante, Kayseri che batte Ekaterinburg di un punto con un fallo subito in modo abbastanza discutibile e che ha cambiato la classifica.

Noi diciamo grazie alle nostre ragazze, al coach ed allo staff intero, è stato fatto un lavoro più che egregio e, soltanto chi ha vissuto le nostre vicende quotidianamente, può sapere realmente cosa è successo: chi le vive dall’esterno o per qualche rara “incursione” all’interno, anche giustificatamente, con fatica riesce ad avere una visione completa delle cose .

Ma ora, tuffiamoci sul campionato.

Commenta