Con un canestro e una stoppata di Chicca Macchi negli ultimi venti secondi di gara, il Famila Wuber Schio supera al fotofinish Faenza con il punteggio di 62-61 e centra la finale di Coppa Italia, dove domani (ore 16) se la vedrà con la vincente tra Venezia e Taranto. Partita intensa, non spettacolare, dove la squadra di Rossi ha condotto nel punteggio per quasi tutto l'arco del match, ma che è crollata nell'ultimo quarto di gioco dove ha racimolato la miseria di cinque punti. Decisivo il clamoroso quarto periodo di Iciss Tillis, che da sola ha firmato un parziale di 9-0, che ha dato il "la" alla vittoria finale. Partenza lenta per Schio che dopo due minuti si trova sotto 6-0. Pronta la reazione di Moro e compagne che con Sauret impattano (6-6). tanti fischi e partita che stenta a decollare. Ci pensa così Adriana ad animare il match con un paio di triple che affondano la difesa arancione (10-18). Schio fatica a trovare la via del canestro, al contrario di Erkic, letteralmente infallibile e capace di trovare un'altra conclusione dal perimetro che vale la doppia cifra di vantaggio (11-21). Antibe le risponde con la stessa moneta ma alla prima pausa Famila in ritardo (16-22). La difesa di Orlando non riesce a limitare l'operato delle esterne romagnole che continuano a colpire con precisione chirurgica. Problemi falli per Masciadri, costretta a sedersi in panchina e con Robert che ne approfitta per siglare il +12 (25-37). Moro, da capitano, suona la carica con una bomba, ma anche a lei viene comminata la terza infrazione. A prendersi il peso dell'attacco sulle spalle ci pensa così Macchi che con cinque punti in fila permette a Schio di rientrare negli spogliatoi in sostanziale equilibrio (37-40). Alla ripresa rimonta completata grazie ad un canestro su rimbalzo d'attacco di Tillis che regala il primo vantaggio del match al Famila (41-40). La compagine romagnola si affida al solito tandem Adriana-Erkic che trova canestro più fallo e manda nuovamente sopra Faenza (43-46). L'attacco di Schio si inceppa e si affida alle giocate personali di Macchi per rimanere a contatto. Faenza approfitta delle amnesie offensive scledensi e con la solita Adriana torna sul +6 (47-53). Orlando mescola le carte e si affida a Ngoyisa e Masciadri, che però incappa nel quarto fallo personale e deve ritornare a sedersi. Santucci dalla lunetta allunga, regalando il nuovo +9 (47-56) al termine del terzo quarto. La barca arancione sembra affondare e invece la scelta di giocare con il doppio play-maker toglie sicurezza all'attacco faentino e al contrario rilancia le ambizioni di Schio, che guidato da una super Tillis riduce il gap (51-56). L'ala americana è bollente e con una tripla frontale chiude un personale parziale di 9-0 che sancisce la parità a quota cinquantasei. Attacchi sterili anche per merito di difese solide e a schiodare il tabellone ci pensa Macchi dalla lunetta. Dopo sette minuti senza trovare la via del canestro è ancora Erkic a segnare punti preziosi, ma Pastore guadagna altri due liberi che realizza con freddezza. A sessanta secondi dalla fine Santucci trova la tripla del sorpasso, Schio non si scompone e in azione di rimessa dal fondo trova con Macchi due punti di pura astuzia a venti secondi dal termine (62-61). Faenza ha nelle mani il possesso per vincere il match ma Macchi inchioda il tiro di Erkic a una manciata di secondi dalla sirena. E' la giocata decisiva, quella che lancia il Famila in finale.