Schio cade in gara 3: adesso serve l’impresa a Ragusa

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Postata il 28 Apr 2014 - 9:10pm da Famila Schio News

Una partita sbagliata in tutti i sensi. Forse il Famila Wuber Schio meno brillante della stagione cede il passo al PalaCampagnola e consegna gara 3 a Ragusa. Giovedì in Sicilia servirà l’impresa per non consegnare lo scudetto alle avversarie

Starting five: Vandersloot, Macchi, Masciadri, Godin, Larkins; Ragusa Schiera Gatti, Williams, Micovic, Malashenko, Walker.

Primo allungo di Ragusa dopo 4′ con Walker che in transizione mette il 4-9. Larkins è precisa dalla lunetta (6-9) ma Williams replica poco dopo il 6-12 a metà quarto. Il gap arriva in doppia cifra quando Walker segna il 6-16 a 4′ dalla prima sirena. Schio rimane senza andare a secco per almeno 5 minuti  e Ragusa ne approfitta per prendere un inaspettato vantaggio di 13 punti. A rompere la “magia nera” è Nadalin che con 4 punti dà ossigeno ad un Famila Schio troppo a lungo a digiuno. Il primo quarto si chiude così sul 12-21 per la Passalacqua. E’ ancora Nadalin ad inizio quarto a scaldare i 2500 del PalaCampagnola (14-21 al 12′) ma Gatti e Walker tengono il vantaggio di Ragusa in doppia cifra (16-26).  Schio ha più fosforo che nel primo quarto ma le iblee non concedono distrazioni e così coach Mendéz chiama un minuto. Sono Nadalin  e Larkins a dare birra alle orange. La partita rimane inchiodata sul 19-29 fino a 2′ dal termine quando è Walker a siglare il 19-31 a 2′ dall’intervallo lungo. Le orange però non riescono a ingranare e Ragusa, che fa il suo, chiude il primo tempo in vantaggio 19-35.

Si riparte con Williams che e Gatti che portano Ragusa, le giocatrici di Mendez provano a reagire ma manca lucidità. E così a metà del terzo parziale lo svantaggio aumenta a -21. Il Famila Wuber Schio torna tale a metà dell’ultimo quarto quando Spreafico, dopo una rimonta guidata dall’infaticabile Larkins, piazza la tripla del 47-57. Coach Molino prova a fermare il tentativo di recupero chiamando 1 minuto. La rimonta però viene fermata dal 5° fallo chiamato a Godin e un tecnico sanzionato alla panchina scledense che legittimamente protestava per un’infrazione di metà campo non vista.

Ragusa ne approfitta e chiude il match sul 56-68.

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