I discorsi per la qualificazione ai play-in sono rimandati a settimana prossima, nell’ultima decisiva sfida interna contro Bourges. Il Beretta, infatti, non riesce ad espugnare la Kralovka Arena dalla quale esce sconfitto per 78-66 salvando solo la differenza canestri negli scontri diretti. Nonostante l’inattesa assenza di Jones, le ceche giocano una gara con tutto l’orgoglio delle campionesse d’Europa e mettono alle strette il Famila sin dalle prime battute. Schio nel terzo quarto è bravo a rientrare fino al -2 ma la rimonta si ferma lì purtroppo. Nonostante le voci statistiche relative a tiri dall’arco, rimbalzi, assist e palle perse siano in perfetto equilibrio, le orange pagano la scarsa precisione a cronometro fermo (11/19) e gli errori da due punti.

La cronaca
Inizia malissimo la serata del Beretta che in 2 minuti e mezzo è già sotto 9-0 con forzature ed errori offensivi che aprono ad azioni veloci delle padrone di casa che vanno a segno con Astier, Carleton, Hof e Ayayi. Dopo 8 errori al tiro, le orange sbloccano il punteggio dalla lunetta (anche se non sapranno sfruttare questo fattore) e poi con la tripla di Verona che trova l’immediata risposta di Carleton dall’angolo. Schio soffre terribilmente la difesa ceca mentre Carleton continua a martellare dall’arco facendo volare Praga sul 22-9. Andrè, Zanardi e Conde muovono un po’ il tabellino scledense ma il primo quarto si chiude sul 24-13.
Rientro in campo positivo per il Famila che va a canestro con Andrè e Verona costringendo coach Basta al timeout immediato. Come già capitato in stagione, purtroppo, Schio in un amen disfa quanto di buono fatto con 4 sanguinose palle perse che regalano canestri facili alle avversarie. Zanardi dalla distanza e Shepard con due appoggi al ferro provano a dare la scossa e trovano le risposte dai 6,75 di Conde e Laksa ma il gioco da tre punti di Salaun manda le squadre negli spogliatoi sul 42-32.

Ottimo avvio di secondo tempo per le orange che si riavvicinano con Conde, Laksa e la tripla di Verona per il -4. Ayayi e Hof tentano la risposta ma Shepard al 24’ deposita il 46-44 e costringe coach Basta ad un altro timeout. Al 27’ purtroppo arriva un episodio potenzialmente decisivo: coach LaPena viene espulso per doppio tecnico per proteste che permette anche all’USK di riportarsi a +9 con il canestro di Cazorla. Sottana segna la tripla che prova a scuotere la squadra ma Carleton, dall’altra parte, pesca la sua quarta conclusione pesante di serata: 61-55 all’ultima pausa breve.
Le ceche inaugurano l’ultima frazione con un 4-0 che significa nuovo vantaggio in doppia cifra che diventa +13 con la tripla di Salaun al 33’. Beretta che sembra ora pagare lo sforzo della rimonta del quarto precedente impiegando più di 3 minuti per trovare il primo canestro. Praga è ora in modalità “campionesse d’Europa” e vola sul +17 in 5 minuti appena. Verona trova un’altra tripla e Shepard l’appoggio del -12 che consente al Beretta quantomeno di salvare la differenza canestri: 78-66 il finale dalla Kralovka Arena.
ZVVZ USK Praha – Beretta Famila Schio 78-66 (24-13, 42-32, 61-55)
ZVVZ USK Praha: Pribylova ne, Petlanova ne, Cazorla 9, Carleton 19, Malikova 2, Javanska ne, Ayayi 15, Salaun 11, Hof 10, Astier 12, Cechova 0
Beretta Famila Schio: Mestdagh 0, Sottana 3, Zanardi 4, Verona 15, Conde 9, Andrè 6, Badiane 2, Keys 0, Shepard 20, Laksa 7


