Il Famila Wuber è pronto per gara 2 delle semifinali playoff con l’obiettivo di staccare il pass per la 16° finale scudetto consecutiva della sua storia. A frapporsi a questo traguardo l’Autosped Derthona, quarta forza della Serie A1 che, davanti al pubblico amico (si gioca alle 20.30 alla Nova Arena di Tortona), proverà a portare la serie alla decisiva gara 3. Le due formazioni si trovano di fronte per la quinta volta in stagione (sesta se consideriamo anche la preseason) e a gennaio – proprio alla Nova Arena – si sono contese la Coppa Italia, vinta da Sottana e compagne come tutti i confronti stagionali. Non inganni questo dato, però, perché la BCC è squadra temibile che ha sempre saputo mettere in difficoltà ogni avversaria affrontata e che anche in gara 1, dopo un avvio incerto, ha dato prova del suo valore. Martedì, infatti, le campionesse d’Italia hanno indirizzato la contesa nei primi venti minuti guadagnando quasi 20 punti di vantaggio che le ospiti non sono mai riuscite a recuperare pur arrivando ad un pericoloso -8 ad inizio ultimo periodo.

È proprio il secondo tempo che ha mostrato le qualità della squadra di coach Cutugno: trascinata da Fondren, è riuscita a mettere in ritmo una Kunaiyi fino a quel momento avulsa dal gioco e, con l’aiuto delle triple di una strepitosa Leonardi (11 punti con 4/5 dal campo), è rientrata pericolosamente in partita. Nonostante una serata no di Conte e Penna, e l’assenza di Dotto, Derthona ha messo in difficoltà le orange per tutto il terzo quarto. Schio, però, a parte qualche sbandata temporanea, è sempre riuscita a rispondere alle avversarie e con grande cinismo ha ricostruito in fretta un vantaggio in doppia cifra che ha dato l’idea di non poter mai essere davvero colmato.
Il Famila martedì sera ha mostrato un nuovo stile di gioco che l’allenatore greco è riuscito ad imprimere in appena una settimana di lavoro, fatto di difesa aggressiva, recuperi palla, aiuti dal lato debole e conclusioni veloci in campo aperto. Tante le scledensi che si sono fatte notare con Conde top scorer, Laksa decisiva per impedire la rimonta ospite, Shepard come sempre dominante sotto le plance e Keys su tutte ad essere un fattore in difesa con le sue stoppate e recuperi.

In gara 2 sarà fondamentale arginare le sgasate di Fondren che Verona e Zanardi hanno fatto fatica a tenere, elemento decisivo per impedire anche a Kunaiyi di mettersi in ritmo con i suoi temibili pick and roll. Attenzione sarà da porre poi anche sugli scarichi per i tiri dall’arco, specialità nella quale Fontaine e Leonardi hanno dato prova di grande affidabilità. Insomma, ci si attende un’altra battaglia in questi playoff che, nonostante abbiano visto tutte le serie finora chiudersi sul 2-0, hanno saputo regalare equilibrio e spettacolo come non si vedeva da tempo.
Gli arbitri
Marco Rudellat di Nuoro (NU)
Jacopo Pazzaglia di Pesaro (PU)
Andrea Coraggio di Roma (RM)



