Famila da favola, vince il 14° scudetto in una gara 3 da brividi

Il Famila Wuber Schio è campione d’Italia per la 14° volta nella sua storia al termine di una delle più belle notti di sempre al PalaRomare. È stata la serata che tutta una città e oltre sognava perché, grazie anche ad una Reyer combattiva e da applausi, si è decisa solo negli ultimi secondi e a farlo è stata proprio Giorgia Sottana con i liberi glaciali e determinanti. Il momento più commovente però è accaduto proprio sul timeout seguente quando tutto il PalaRomare ha tributato un’emozionante standing ovation alla propria capitana che ha ringraziato in lacrime.
La partita è stata palpitante e vibrante come non mai e, nonostante Schio abbia provato ad indirizzarla nel secondo quarto arrivando fino al +17, l’Umana Reyer è riuscita a rientrare fino al -4 che ha fatto tremare tutta Schio. Doverosi i complimenti a Venezia che, nonostante il dominio scledense a rimbalzo (45-20) è riuscita a non perdere mai la bussola grazie ad una Dojkic da 22 punti. Però Schio è riuscito a colpire con tutte le sue effettive, in particolare con una Laksa meravigliosa da 17 punti e 7/11 dal campo, che è stata premiata MVP della finale.

La cronaca
Dojkic apre la contesa con una tripla a fil di sirena ma il Famila risponde subito con un gran parziale: 8-0 con le triple di Laksa e Zandalasini. Santucci in lunetta sblocca le sue quando Schio spende ben 3 falli consecutivi sulla stessa azione ma in attacco continua a bruciare la retina dall’arco: 13-4 al 4’ e timeout Mazzon. Laksa trova subito la quarta tripla consecutiva orange di serata e Zanardi in lunetta fa addirittura +12 ma al 7’ la Reyer svolta il suo primo quarto: break di 7-0 iniziato con la tripla di Pan ma proseguito tutto per mano di Dojkic che arriva già in doppia cifra personale. Con i liberi di Zanardi e Mavunga alla prima sirena le due squadre chiudono sul 24-18.

Due attacchi al ferro di pura potenza di Conde e Verona aprono il secondo quarto e costringono Mazzon già al secondo timeout. Holmes trova un mirabolante circus shot poi si inizia ad andare in lunetta con il Famila estremamente preciso e la Reyer più approssimativa. Al 15’ Laksa trova il jumper che la porta in doppia cifra e che, assieme ai punti di una Keys dominante sotto le plance, firma il massimo vantaggio sul +17. Mazzon allora butta nella mischia una Fassina mai utilizzata in questa serie e la guardia azzurra risponde con 4 punti vitali che ridanno energie alle ospiti che, con la solita Dojkic, rientrano fino al 42-31 di metà gara.

Difese caldissime e attacchi piuttosto freddi: Holmes segna per le orogranata mentre Schio impiega più di tre minuti per sbloccarsi con Laksa. Dojkic e Verona si rispondono ma l’Umana resta sotto la doppia cifra di svantaggio e anzi si lancia in rimonta con Holmes che segna 5 punti e si procura anche il terzo fallo di Andrè: 46-40. Zanardi con tanta responsabilità in lunetta muove il punteggio per le padrone di casa e Badiane dall’angolo trova la tripla del nuovo +11. Però Dojkic è in versione aliena: segna la tripla e sfiora il gioco da 4 punti ma Schio continua a rispondere alle avversarie e alla terza sirena è avanti ancora di 9: 55-46.

Verona apre con il jumper ma Charles in contropiede punisce dall’angolo e Dojkic si guadagna tre tiri liberi per il fallo di Shepard che aveva segnato il canestro precedente proprio sulla croata: 59-54. Al 6’ possibile sliding door della partita: Charles vede la sua tripla letteralmente sputata dal ferro e Laksa dall’altra parte raccoglie lo scarico visionario di Conde per bruciare la retina e successivamente appoggiare il nuovo +12. Nervi tesi tra Holmes e Keys ma a farne le spese è Laksa con il quarto fallo personale su Dojkic mentre Pasa trova una tripla di tabella rigenerante. Umana che continua a difendere fortissimo senza spendere fallo, cosa che non fa invece il Famila che manda in lunetta a ripetizione le avversarie che con Charles tornano a -4. Come nelle migliori favole, la palla decisiva passa proprio per le mani di Sottana che si guadagna i liberi che decidono la partita perché quelli di Verona servono solo a suggellare il completamento dell’impresa del Famila: 70-64 e il PalaRomare scoppia in un urlo liberatorio di enorme gioia.

Famila Wuber Schio – Umana Reyer Venezia 70-64 (24-18, 42-31, 55-46)
Famila Wuber Schio: Sottana 4, Zanardi 6, Verona 8, Conde 6, Panzera ne, Andrè 0, Zandalasini 7, Badiane 5, Keys 9, Shepard 4, Laksa 17
Umana Reyer Venezia: Charles 15, Villa 0, Nicolodi ne, Pan 3, Pasa 3, Cubaj 3, Dojkic 22, Fassina 4, Santucci 3, Mavunga 2, Holmes 9